
È la stessa aria che cerco quando sento il “richiamo della montagna”. Quella che non consola, ma chiarisce. Quella che non protegge, ma mette a nudo. Un’aria che forse non ti rende più forte, ma sicuramente più vero.(A. Mottarella - dal racconto "Un'aria di solitudine")Nel suo volo leggero e planante disegna ampie traiettorie circolari sopra le nostre teste. Ora la si distingue chiaramente, nella sua imponenza e nei riflessi di colore che ricordano la terra e la roccia. A tratti sembra avvicinarsi, sempre più grande, sempre più maestosa.